La mia scelta: dare voce al vino
Il mio obiettivo non è mai stato semplicemente raccontare il vino, ma diventare il ponte che permette a questo mondo di comunicare davvero.
BIOGRAFIA
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Ho passato anni tra i numeri e le strategie delle aziende, imparando che ogni successo nasce da una visione chiara e da una struttura solida. Ma dentro di me c’era un’altra voce che spingeva per uscire, una voce che parlava di radici, di vigne e di quel legame profondo che unisce l'uomo alla propria terra. Ho deciso di ascoltarla e di trasformarla nel mio presente.
Voci di Vino non è solo un progetto professionale ma è la sintesi di tutto ciò che sono. È il risultato dei chilometri percorsi per raggiungere cantine nascoste, delle centinaia di masterclass seguite con la fame di chi vuole sapere sempre di più e dei viaggi intorno al mondo per costruire connessioni dove altri vedono solo confini. Ogni volta che entro in un vigneto o che organizzo un evento all'estero, porto con me la stessa precisione analitica di un tempo, ma oggi la metto al servizio di un’emozione.
Il mio obiettivo non è mai stato semplicemente raccontare il vino, ma diventare il ponte che permette a questo mondo di comunicare davvero. Viaggio per scovare partner internazionali, per aprire mercati e per disegnare tour che non siano solo visite, ma immersioni totali nella cultura vitivinicola.
Oggi vivo in costante movimento tra il desiderio di valorizzare il mio Piemonte e la necessità di guardare sempre oltre l’orizzonte. Credo fermamente che per promuovere la nostra terra servano occhi aperti, una professionalità rigorosa e soprattutto il coraggio di dare voce a chi, con fatica e orgoglio, trasforma ogni giorno il frutto della vite in valore per il mondo.